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Imposta di bollo sulle fatture elettroniche: normativa e applicazione

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L’imposta di bollo è un’imposta di natura fiscale che viene applicata in Italia su determinati atti e documenti, tra cui le fatture. È disciplinata principalmente dal Testo Unico delle Imposte di Bollo .TUIB., approvato con il D.P.R. n. 642 del 1972. L’obiettivo dell’imposta di bollo è quello di finanziare le casse dello Stato e viene applicata per coprire la spesa pubblica.

L’applicazione dell’imposta di bollo sulle fatture è regolamentata dall’articolo 1, comma 8, del TUIB, che prevede l’obbligo di apporre il bollo su tutte le fatture emesse, a meno che non siano espressamente escluse dalla legge. L’imposta di bollo si applica sia alle fatture cartacee che a quelle elettroniche.

Bollo su fatture elettroniche: dicitura in fattura, importi e come pagare

Le fatture elettroniche devono riportare una dicitura specifica per indicare l’applicazione dell’imposta di bollo. Solitamente, la dicitura “imposta di bollo assolta” o “imposta di bollo pagata” viene inserita nell’intestazione o nella parte inferiore della fattura.

Per quanto riguarda gli importi dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, la legge prevede dei limiti e delle scadenze per il pagamento. Con la legge 122/2022, il limite di importo complessivo dell’imposta di bollo sulle e-fatture è stato aumentato da 250 euro a 5.000 euro. Questo significa che se l’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche emesse nel trimestre non supera i 5.000 euro, il pagamento può essere posticipato senza incorrere in sanzioni o interessi.

Per effettuare il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, è necessario utilizzare i codici tributo appositi indicando il periodo di riferimento e il numero delle fatture soggette a bollo. Il pagamento può essere effettuato tramite il modello F24 o tramite il servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate.

Dicitura imposta di bollo virtuale su fattura elettronica

Con l’introduzione delle fatture elettroniche, è stato introdotto anche il concetto di “imposta di bollo virtuale”. Questo significa che l’imposta di bollo non deve essere fisicamente apposta sulla fattura cartacea o elettronica, ma viene considerata assolta in via virtuale. La dicitura “imposta di bollo virtuale” deve essere riportata sulla fattura per indicare che l’imposta è stata correttamente pagata.

I soggetti esteri e l’imposta di bollo

Anche i soggetti esteri che emettono fatture nei confronti di soggetti italiani possono essere soggetti all’imposta di bollo. Se una fattura emessa da un soggetto estero rientra nelle categorie soggette all’imposta di bollo, è necessario che il pagamento venga effettuato secondo le modalità previste dalla normativa italiana.

Bollo virtuale sulle fatture: scadenza acconti

Per quanto riguarda le scadenze relative al bollo virtuale sulle fatture, è importante rispettare i termini stabiliti per il versamento dell’imposta. Le scadenze sono le seguenti:

  • 31 maggio: se l’importo complessivo dell’imposta di bollo sulle e-fatture emesse nel primo trimestre supera i 5.000 euro.
  • 30 settembre: se l’importo complessivo dell’imposta di bollo sulle e-fatture emesse nel primo trimestre è inferiore a 5.000 euro.
  • 30 novembre: se l’importo complessivo dell’imposta di bollo sulle e-fatture emesse nel primo e nel secondo trimestre è inferiore a 5.000 euro.
  • 30 novembre: per l’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche emesse nel terzo trimestre.
  • 28 febbraio: per l’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche emesse nel quarto trimestre.

Bollo fatture elettroniche: codici tributo F24 e sanzioni per mancato pagamento

Per effettuare il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche, è necessario utilizzare i codici tributo appositi indicati dalla normativa fiscale. Tali codici tributo consentono di identificare correttamente l’imposta di bollo e il periodo di riferimento.

In caso di mancato pagamento dell’imposta di bollo o pagamento oltre le scadenze previste, si possono applicare delle sanzioni. Le sanzioni possono variare a seconda dell’entità del ritardo e vengono stabilite dalla normativa fiscale vigente.

Come verificare la validità del contrassegno telematico

Il contrassegno telematico rappresenta la prova del pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Per verificare la validità del contrassegno telematico, è possibile accedere al servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate e utilizzare le apposite funzioni di controllo e consultazione.

Quali sono le novità per l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche?

La legge 122/2022 ha introdotto alcune novità per l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Tra le principali modifiche, vi è l’aumento del limite di importo complessivo dell’imposta da 250 euro a 5.000 euro. Questo significa che se l’imposta di bollo dovuta per le fatture elettroniche emesse nel trimestre non supera i 5.000 euro, è possibile posticipare il pagamento senza incorrere in sanzioni o interessi. Inoltre, sono state stabilite nuove scadenze per il versamento dell’imposta, che variano in base all’importo complessivo dell’imposta di bollo e al trimestre di riferimento. È importante attenersi alle nuove disposizioni normative per assolvere correttamente l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche.

Per qualsiasi dubbio, siamo a tua disposizione, per offrirti tutto il supporto necessario.

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